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Decorazioni concesse alle bandiere

Anno 1974

finanza
Corpo della Guardia di Finanza
Bandiera

Croce di “CAVALIERE”

Per le prove di valore, di abnegazione e di senso di responsabilità spinte sovente fino all’estremo sacrificio date dalla Guardia di Finanza nello operazioni di carattere militare condotte con perizia in tempo di pace.

D.P.R. 19 giugno 1974

carabinieri
Arma dei Carabinieri

Croce di “CAVALIERE”

Nel retaggio del suo glorioso passato, saldissima in tutte le sue unità, baluardo della difesa dello Stato e delle sue leggi. Ovunque generosamente presente, si prodigava con valore e perizia a tutela della  ordinata civile  convivenza, nella  diuturna, incessante e  sempre  più aspra lotta  contro il crimine. Mirabile nello slancio, illuminava con l’olocausto di centinaia di caduti la sua fulgida storia di Arma Benemerita.

Territorio nazionale, 1946 – 1974

D.P.R. 13 novembre 1974

Anno 1981

carabinieri
Arma dei Carabinieri
Bandiera

Croce di “CAVALIERE”

Custode fedele delle più alte tradizioni militari combatteva con tenacia diuturna ogni forma di criminalità che con azione violenta ed organizzata tentava di minare le istituzioni democratiche e la civile  pacifica  convivenza.  Dando  ulteriore  prova  di  elevata  perizia  e  di  mirabile  ardimento, esaltava la sua nobile missione con l’impegno di capi e gregari con il sacrificio di numerosi caduti. Territorio nazionale, 1975 – 1981

D.P.R. 3 giugno 1981

polizia_di_stato
Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza

Croce di “CAVALIERE”

Seguendo una nobile tradizione di onore e di valore, si adoperava, con diuturna perizia e tenacia, nell’affrontare e reprimere ogni forma di criminalità organizzata, volta a minare con la violenza la saldezza delle istituzioni e delle libertà democratiche dello Stato.

In tale sublime missione impegnava capi e gregari in una mirabile gara di abnegazione di dedizione al servizio e di sacrificio spinto sovente fino al limite estremo.

Territorio nazionale, 1975 – marzo 1981

D.P.R. 24 giugno 1981

Anno 1984

esercito
Raggruppamento Italiano per la forza di pace in Libano
Bandiera

Croce di “CAVALIERE”

Inviato in terra libanese nell’ambito di una Forza Multinazionale di Pace, dava mirabile prova di efficienza militare e di salda disciplina, prodigandosi, per diciassette mesi, in complesse operazioni per la protezione dei campi palestinesi di sterminio ed in multiformi, incessanti attività umanitarie, assistenziali e di pacificazione in un’area di cruenti scontri fra opposte fazioni.

Pronto ad ogni sacrificio, scriveva fra disagi, insidie e pericoli, una fulgida pagina di generoso altruismo, di ardimento ed abnegazione imponendosi al rispetto dei contendenti e suscitando l’ammirazione dei paesi impegnati a Beirut e del mondo intero.

Beirut, 26 settembre 1982 – 26 febbraio 1984

D.P.R. 25 febbraio 1984

Anno 1985

carabinieri
Arma dei Carabinieri
Anno 1985 Bandiera

Croce di “CAVALIERE”

Durante lungo ed intenso ciclo operativo, caratterizzato da insidiosità della minaccia, affrontava con ferma e coraggiosa determinazione dei Reparti, forgiati alle più nobili tradizioni militari, agguerrite bande criminali confermando il suo ruolo leggendario di difensore incrollabile della collettività nazionale. L’opera generosa e senza sosta dei suoi carabinieri, sovente spinta fino al supremo olocausto, consegnava ancora una volta alla storia pagine sublimi di eroismo e di preclare virtù militari.

Territorio nazionale, 1981 – 1984

D.P.R. 4 maggio 1985

Anno 1989

Marina
Forze Navali
Bandiera

Croce di “CAVALIERE

Forza  Navale  inviata  in  missione  di  pace  nelle  acque  del  Golfo  Persico,  teatro  di  cruenti avvenimenti bellici, conduceva per 15 mesi una intensa protratta attività operativa a protezione delle unità mercantili nazionali, cui garantiva condizioni di piena sicurezza, ed a salvaguardia  del diritto alla  libera  navigazione  in  acque  internazionali.  Mantenendo un  comportamento  costantemente improntato  ad  una  rigorosa  equidistanza  fra  belligeranti  ed  onorando  le  più  elevate  e  nobili tradizioni militari sul mare, dava significativo contributo al processo di pacificazione nell’area e all’affermazione dell’immagine e del prestigio dell’Italia nell’intera regione.

Golfo Persico, settembre 1987 – dicembre 1988

D.P.R. 9 gennaio 1989

penitenziaria
Corpo degli Agenti di Custodia
Bandiera

Croce di “CAVALIERE

Il Corpo degli Agenti di Custodia, quale Forza militare dello Stato e parte integrante delle Forze armate, si dedicava al proprio compito con alto senso del dovere, costante abnegazione, spiccata professionalità e perizia.

Nella secolare attività del Corpo, attraverso il sacrificio di numerosi caduti, dava un notevole contributo di sangue in difesa delle Istituzioni.

Roma, 21 ottobre 1989

D.P.R. 16 ottobre 1989

Anno 1990

esercito
1° Raggruppamento ALE "Antares"
Anno 1990 Bandiera

Croce di “CAVALIERE

Raggruppamento di indiscutibile capacità tecnica e di non comune versatilità, sempre pronto ad intervenire, oltre che per esigenze spiccatamente operative, anche per il bene della collettività nazionale ed internazionale, inviava squadroni elicotteri in missione di pace nell’ambito delle Forze delle Nazioni Unite. Impegnato dal 1979 in terra libanese quale componente aeromobile del contingente UNIFIL, dava mirabile prova di efficienza e di salda disciplina offrendo reiterate prove di coraggio e di elevato valore, anche in occasione di azioni condotte contro lo squadrone con artiglierie, mortai e armi automatiche.

Con pari ardimento assolveva per un anno con pieno successo le missioni ad esso affidate in Namibia  quale  componente del  contingente UNTAG, in  un  contesto  operativo  ed  ambientale difficile ed ostile, caratterizzato da elevatissimo indice di rischio.

In tali attività gli Ufficiali, i Sottufficiali ed i Volontari in Ferma Prolungata si prodigavano in una mirabile gara di abnegazione e di dedizione al servizio, fornendo un eccezionale esempio di alte virtù militari e contribuendo ad accrescere il prestigio dell’Italia in campo internazionale.

Naqoura (Libano), 1979 – 1990

Rundu (Namibia), 30 marzo 1989 – 9 aprile 1990

D.P.R. 22 settembre 1990

Anno 1991

Marina
Forze Navali
Bandiera

Croce di “CAVALIERE

Nel quadro di una grave crisi internazionale, una consistente aliquota delle Forze Navali veniva dislocata nella acque del Golfo Persico per assicurare, in concorso con le altre Forze Multinazionali, l’applicazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Nell’ambito di tale missione, le unità del Ventesimo Gruppo Navale partecipavano al controllo dell’embargo, conducendo ripetutamente delicate  e  rischiose  azioni  di  fermo  e  visita  di  naviglio  sospetto e potenzialmente ostile.

Successivamente, per oltre tre mesi, in situazione di aperto conflitto, concorrevano alla protezione diretta delle principali unità alleate, nell’immediata prossimità di costa ostile, in area esposta a minaccia aerea e navale. Riprendevano poi l’attività di embargo e nel contempo concorrevano alla bonifica delle acque del Golfo dai campi minati avversari. In tale intensa e protratta attività bellica, resa  delicata  e  rischiosa  dalle  complesse situazioni  operative,  i  comandanti  e  gli  equipaggi dimostravano  grande  perizia,  coraggio  e  determinazione,  distinguendosi  per  l’efficacia  del contributo fornito al ripristino della pace e della sicurezza nell’area ed all’affermazione del prestigio della Nazione, in linea con le più nobili tradizioni della Marina Militare.

Golfo Persico, agosto 1990 – agosto 1991

D.P.R. 13 settembre 1991

areonautica
Aeronautica Militare
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE

Partecipava con aliquote di propri Reparti alle operazioni per la liberazione del Kuwait cooperando con le unità della Marina Militare impegnate nel Golfo Persico ed effettuando successivamente, in concorso con altre Forze multinazionali, operazioni di ricognizione aerea lungo il confine turco – iracheno e di bombardamento su obiettivi militari iracheni fortemente difesi.

Nel corso di queste ultime attività venivano condotte 226 azioni notturne e diurne nei territori occupati e in Iraq, che mettevano in luce il valore, l’alta capacità professionale di piloti e navigatori, e l’infaticabile ed efficace opera del personale del settore tecnico e logistico.

I significativi risultati conseguiti ed il mirabile comportamento sempre mantenuto fornivano una limpida ed esemplare immagine della Forma armata e delle sue gloriose tradizioni e meritavano l’apprezzamento del Paese ed il riconoscimento della nazioni alleate.

Cielo del Kuwait, dell’Iraq e della Turchia, 25 settembre 1990 – 10 marzo 1991

D.P.R. 13 settembre 1991

Anno 1994

esercito
9° Battaglione d'assalto Paracadutisti "Col Moschin"
Bandiera

Croce di “CAVALIERE

Prestigioso Reparto, di  eccezionale qualifica professionale, alla quale si coniuga – in perfetta armonia – il forte temperamento dei propri uomini, la versatilità operativa, il generoso anelito realizzativo e l’immediato riscontro ad ogni richiesta di intervento per il bene della collettività nazionale e internazionale.

Presente in Alto Adige (1967 – 1971) per svolgere operazioni antiterrorismo e in Sardegna (1992) con  l’operazione “Forza  Paris”  in  concorso  alle  Forze  dell’ordine nella  lotta  alla  criminalità organizzata, impegnato nella missione oltremare in Libano (1982 – 1984), in Iraq e Turchia (1991), in Somalia (1992 – 1993), dava mirabile prova di efficienza e di salda disciplina, offrendo continue prove di coraggio e sacrificio. Assolveva sempre e dovunque i compiti ad esso affidati con pieno successo, anche in un contesto operativo ambientale difficile ed ostile caratterizzato da elevato indice di rischio.

Gli Ufficiali, i Sottufficiali incursori e paracadutisti si prodigavano in ogni circostanza, in una mirabile gara di abnegazione e di dedizione al servizio, offrendo anche tributo di sangue e fornendo un eccezionale esempio di alte virtù militari che contribuivano ad accrescere il prestigio dell’Italia e delle sue Forze armate in campo internazionale.

Zone varie, 1967 – 1993

D.P.R. 25 ottobre 1994

Anno 1997

esercito
Esercito Italiano
Bandiera

Croce di “CAVALIERE

Erede delle tradizioni risorgimentali del popolo italiano, baluardo di antiche tradizioni e nobili virtù, ha consentito, attraverso il compimento di gesta eroiche, la realizzazione degli ideali di libertà e di unità del popolo italiano.

In ogni tempo e su ogni fronte ha operato, con dedizione e senso del dovere, là dove la sua presenza era ritenuta necessaria dalle Patrie istituzioni, offrendo, con impareggiabile valore, un altissimo tributo di vite umane.

Nell’ambito di organismi internazionali ha, in numerosi occasioni, partecipato ad operazioni fuori area, ponendo ulteriormente in evidenza altissime capacità operative, profonde doti di coraggio ed altissimo senso di solidarietà umana.

Zone varie, 1861 – 1996

D.P.R. 20 maggio 1997

areonautica
Aeronautica Militare
Bandiera

Croce di “CAVALIERE

L’Aeronautica Militare Italiana contribuiva con le proprie unità alla costituzione della componente aerea delle operazioni in Albania e della Forza Multinazionale di Protezione. In tali circostanze, nonostante le condizioni di grave insicurezza causata da forti tensioni socio-politiche, dalla inadeguata capacità di controllo degli organi governativi albanesi e da forte presenza sul territorio di bande armate irregolari, con non comune spirito di sacrificio e spiccato senso del dovere, svolgeva un’intensa attività operativa per assicurare la copertura aerea delle unità navali, l’indispensabile supporto logistico alle forze di terra nonché l’evacuazione, anche in presenza di situazioni ad alto rischio operativo, del personale civile minacciato o coinvolto nelle azioni delle bande criminali.

I risultati raggiunti, determinanti per la ripresa sociale, politica ed economica dell’Albania, accrescevano il prestigio e la considerazione dell’Aeronautica Militare, meritando l’incondizionata stima della massime organizzazioni internazionali, dei Paesi partecipanti e della Nazione, nonché il riconoscimento della popolazione albanese.

Albania, 3 marzo – 12 agosto 1997

D.P.R. 23 ottobre 1997

Anno 1999

esercito
Esercito Italiano
Bandiera

Croce di “CAVALIERE”

L’Esercito  Italiano,  con  proprie  unità  dava  vita  alla  componente terrestre  delle  operazioni  in Albania contribuendo in modo determinante alla costituzione della Forza Multinazionale di Protezione per la missione “Alba”, la prima affidata dall’ONU al comando italiano, nel delicato periodo che ha preceduto l’operazione, interveniva con elevata capacità operativa per garantire la sicurezza dell’attività di  evacuazione di  personale dal  territorio  albanese ed  a  premessa  dello spiegamento della Forza Multinazionale. Le Unità nazionali esprimevano, nel corso dell’intero ciclo operativo,  qualità  collettive  ed  individuali  di  altissima  operatività,  incondizionata  dedizione, spiccato senso del dovere, fermo coraggio, grande sensibilità umana e permettevano in un contesto di grave insicurezza caratterizzato da forti tensioni socio-politiche, da inadeguata capacità di controllo degli  organi  governativi albanesi  e  da  forte  presenza sul  territorio  di  bande  armate irregolari,  il  raggiungimento  degli  obiettivi  di  supporto  alle  autorità  locali  e  di  aiuti  alla popolazione, assegnati dalle Nazioni Unite e dalle autorità nazionali, entro i termini prefissati, consentendo inoltre il libero svolgimento di elezioni democratiche.

I risultati raggiunti, determinanti per la ripresa sociale, politica ed economica dell’Albania, accrescevano il prestigio e la considerazione dell’Esercito Italiano meritando l’incondizionata stima delle massime organizzazioni internazionali, dei Paesi partecipanti e della Nazione, nonché la riconoscenza della popolazione albanese.

Albania, 3 marzo – 12 agosto 1997

D.P.R. 29 gennaio 1999

Marina
Forze Navali
Bandiera

Croce di “CAVALIERE”

La Marina Militare Italiana costituiva con proprie unità e con le unità assegnate della Guardia Costiera la componente marittima delle operazioni in Albania e della Forza Multinazionale di Protezione e contribuiva con il Battaglione “San Marco” all’attività operativa della componente terrestre, operava con altissima professionalità, non comune spirito di sacrificio e spiccato senso del dovere per trarre in salvo con reiterati interventi circa 1.500 civili che si trovavano in situazione di grande  rischio  per  la  profonda  insicurezza  causata  dalle  forti  tensioni  socio-politiche  e  dalla inadeguata  capacità  di  controllo  degli  organi  governativi  albanesi.  Svolgeva con  straordinaria efficacia  la  propria  attività  prevenendo atti  illegittimi  da  parte  di  organizzazioni criminali  e operando poi nell’ambito della Forza Multinazionale sia in concorso alle Forze Terrestri, sia con grande sensibilità umana a favore della popolazione civile, sottraendola alla tragedia del Paese. L’elevata  professionalità  del  personale,  la  tempestività  degli  interventi,  nonché  il  coraggio dimostrato  nel  porre  in  essere  le  misure  richieste  dalla  particolare  e  rischiosa  situazione, contribuivano in maniera determinante al raggiungimento, nei tempi previsti, degli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite e dalle autorità Nazionali.

I risultati raggiunti, determinanti per la ripresa sociale, politica ed economica dell’Albania, accrescevano il prestigio e la considerazione della Marina Militare Italiana, meritando l’incondizionata stima della massime organizzazioni internazionali, dei paesi partecipanti e della Nazione, nonché la riconoscenza della popolazione albanese.

Albania, 3 marzo – 12 agosto 1997

D.P.R. 29 gennaio 1999

Anno 2000

finanza
Corpo della Guardia di Finanza
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

In Puglia e nel basso Adriatico, rinnovava le sue fulgide tradizioni militari dando prova di valore, abnegazione e senso del dovere, spinti anche fino all’estremo sacrificio, nella continua e infaticabile lotta alle organizzazioni criminali di stampo mafioso nazionali ed internazionali dedite al contrabbando.

In un contesto reso difficile dalle particolari condizioni ambientali e dal costante elevato rischio per i propri militari, la Guardia di Finanza si prodigava, senza risparmio di energie, a contrastare, con successo tale fenomeno conseguendo brillanti risultati e raccogliendo da parte della popolazione e delle istituzioni unanime, profonda riconoscenza ed ammirazione.

Ciò  contribuiva  a  far  accrescere  nelle  coscienze  dei  cittadini  il  senso  di  profonda  fiducia nell’autorità dello Stato e delle Istituzioni.

Puglia, Basso Adriatico, Canale d’Otranto, 1.1.1991 – 30.09.2000

D.P.R. 2 novembre 2000

Anno 2002

areonautica
Aeronautica Militare
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Chiamata a partecipare all’operazione NATO “Allied Force”, L’Aeronautica Militare si proiettava in prima linea nel Teatro di operazioni Balcanico con coraggio, abnegazione, spirito di sacrificio, senso del dovere e profondo attaccamento alle istituzioni, rinnovando le fulgide tradizioni militari ed aviatorie.

L’impiego, sovente in condizioni critiche, dell’intera struttura operativa e logistica, nonché degli assetti di tutte le specialità, l’ardimento degli equipaggi di volo, la perizia del personale ed il generoso impegno profuso dai suoi appartenenti, senza risparmio alcuno di energie, contribuiva in maniera decisiva, in un contesto operativo reso difficile non solo dalle condizioni ambientali ma anche dalla complessa situazione socio-politico-militare, al perseguimento degli obiettivi dell’alleanza. Il valore e la dedizione dimostrata, le hanno valso il plauso e l’ammirazione degli alleati e della comunità internazionale, dando lustro alle Forze armate ed alla Nazione tutta.

D.P.R. 30 maggio 2002

carabinieri
Arma dei Carabinieri
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Nel solco della più fulgida e gloriosa tradizione ed all’insegna di uno straordinario spirito di servizio e di una fortissima dedizione al dovere, l’Arma dei Carabinieri offriva un contributo esemplare, in numerose operazioni all’estero per il mantenimento della pace a favore delle popolazioni afflitte da gravi crisi interne ed in territori segnati da anni di guerre e atrocità.

I Carabinieri davano prova, in ogni circostanza, di altissima professionalità, spiccato coraggio, profonda sensibilità umana e tenace abnegazione spinta talvolta sino all’estremo sacrificio. Un successo, unanimemente riconosciuto in ambito nazionale ed internazionale, che contribuiva in maniera determinante ad esaltare il prestigio dell’Italia, delle Forze armate e dell’Arma dei Carabinieri in tutto il mondo.

Somalia,   Cisgiordania,    Bosnia-Herzegovina,    Guatemala,    Albania,    Kosovo,    Indonesia    ed Afghanistan, 1994 – 2001

D.P.R. 30 maggio 2002

Anno 2003

esercito
Esercito Italiano
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE

Erede di antiche e nobili virtù, con spiccato senso del dovere, assoluto spirito di sacrificio ed indiscusso coraggio, ha testimoniato con la propria diuturna opera le migliori qualità della Nazione Italiana. Fedele al giuramento prestato, l’Esercito Italiano ha dispiegato, con motivato orgoglio, le Bandiere delle proprie Unità sui martoriati quartieri di Beirut come sui territori africani della Somalia e del Mozambico, portando stabilità e pace alle genti locali. I suoi uomini, sempre animati da sentimenti di grande solidarietà, hanno contribuito a portare ordine, sicurezza e speranza alle provate popolazioni dell’Iraq settentrionale, della Bosnia dell’Albania e del Kosovo così come a Timor Est ed in Afghanistan, illustrando sempre il nome della Nazione con l’esemplare comportamento, l’eccezionale perizia e l’indiscussa capacità militare. L’eccezionale professionalità dimostrata nella pianificazione e nella condotta di operazioni complesse, spesso attuate con breve preavviso ed in condizioni ambientali difficili, il successo ottenuto in ogni lido e testimoniato sui libri di storia, ha suscitato ovunque ammirazione e rispetto universali per l’efficienza, la determinazione e lo spirito di sacrificio dei Reparti, chiamati ad onorare, anche con un oneroso tributo di vite umane, gli impegni assunti dalla Repubblica Italiana, compagine di uomini alle peculiari virtù militari che ha contribuito, in maniera determinante, ad elevare ancor di più il vessillo italiano nel mondo.

Libano, Somalia, Mozambico, Iraq settentrionale, Balcani, Timor Est, Afghanistan (1982-2002)

D.P.R. 28 maggio 2003

esercito
2° Battaglione Bersaglieri "Governolo"
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE

Erede dell’ultracentenario e pluridecorato 2° Reggimento Bersaglieri rinnovava in terra libanese i fasti dei Fanti piumati memori dell’antica gloria conquistata in terra di Crimea.

Durante questi sette mesi di costante impegno, lontano dalla madre Patria, in un contesto difficile, in una terra martoriata e divisa, con slancio ed abnegazione, operava per assicurare l’evacuazione dei guerriglieri palestinesi e realizzava una zona cuscinetto lungo la linea di demarcazione Beirut Ovest – Beirut Est. Riceveva in seguito il difficile compito di garantire la sicurezza dei campi palestinesi di Borj El Braune prima di Sabra – Chatila poi. In queste circostanze il personale tutto mostrava elevatissima professionalità, altissima motivazione e consapevole coraggio, sempre conscio della fierezza e dell’orgoglio di portare soccorso ad una popolazione martoriata da anni di guerra, riscuotendo il massimo plauso internazionale.

Beirut (Libano) 26 agosto 1982 – 4 marzo 1983

D.P.R. 28 maggio 2003

finanza
Corpo della Guardia di Finanza
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Chiamata a partecipare a diverse missioni internazionali, la Guardia di Finanza dava nuova prova di gloriose e radicate tradizioni militari, straordinario spirito di servizio, altissimo senso del dovere ed abnegazione, nonché profondo attaccamento alle Istituzioni.

In contesti resi difficili da peculiari condizioni ambientali e da complessa situazione politico- militare, i finanzieri contribuivano, con perizia, notevole coraggio, altissima professionalità e costante   umana   solidarietà, al   raggiungimento degli obiettivi loro affidati da organismi internazionali.

La dedizione al dovere ed il valore dimostrati hanno suscitato l’ammirazione ed il consenso degli alleati e dell’intera comunità internazionale, tanto da accrescere il prestigio delle Forze armate e della Guardia di Finanza.

Bulgaria, Romania, Ungheria, Albania, Kosovo, 1993 – 2003

D.P.R. 28 maggio 2003

esercito
9° Reggimento Alpini
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE

Impegnato in zona di operazioni montuosa in Afghanistan, ha fronteggiato molteplici difficoltà e pericoli determinati da degrado ambientale, forti tensioni sociali e politiche e da una situazione operativa difficile ed altamente rischiosa.

Ha assolto la missione affidatagli con valorosa professionalità ed altissimo senso di responsabilità, fornendo costante esempio di valore, slancio e spirito di abnegazione.

Il pieno successo conseguito testimonia il coraggio e l’elevata efficienza ed efficacia di tutti gli uomini  e  le  donne  del  Reggimento,  che  hanno  così  contribuito  ad  accrescere  il  prestigio dell’Esercito e della Nazione nel contesto internazionale.

Khost (Afghanistan) 15 marzo 2003 – 15 giugno 2003

D.P.R. 13 ottobre 2003

esercito
187° Reggimento Paracadutisti
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE

Impegnato in zona di operazioni montuosa in Afghanistan, ha fronteggiato molteplici difficoltà e pericoli determinati da degrado ambientale, forti tensioni sociali e politiche e da una situazione operativa difficile ed altamente rischiosa.

Ha assolto la missione affidatagli con valorosa professionalità ed altissimo senso di responsabilità, fornendo costante esempio di valore, slancio e spirito di abnegazione.

Il pieno successo conseguito testimonia il coraggio e l’elevata efficienza ed efficacia di tutti gli uomini  e  le  donne  del  Reggimento,  che  hanno  così  contribuito  ad  accrescere  il  prestigio dell’Esercito e della Nazione nel contesto internazionale.

Khost (Afghanistan) 15 giugno 2003 – 15 settembre 2003

D.P.R. 13 ottobre 2003

areonautica
46° Brigata Aerea
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE

Impegnata nei lontani cieli dell’Afghanistan, ha fronteggiato le molteplici difficoltà, determinate dalle complesse e pericolose condizioni ambientali, spesso proibitive, e dalla rischiosa situazione operativa, con indiscussa capacità e valore.

L’encomiabile impegno e l’altissimo senso di responsabilità evidenziati costituiscono una chiara testimonianza di professionalità e coraggio di tutti gli appartenenti alla 46^ Brigata Aerea il cui operato ha  contribuito ad  accrescere il  prestigio della  Forza armata  e  dell’intera Nazione nel contesto internazionale.

Cieli dell’Afghanistan, 1 ottobre 2002 – 30 settembre 2003

D.P.R. 13 ottobre 2003

Anno 2004

Marina
Raggruppamento Subacquei ed Incursori
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Erede diretto di gloriose imprese il Raggruppamento Subacquei  ed Incursori della Marina  Militare ha fornito costante esempio di valore, abnegazione, senso del dovere e spirito di sacrificio. Recentemente impegnato in aspri e lontani territori in medio oriente, ha svolto le missioni affidate con valore e coraggio, grande capacità professionale, altissimo senso del dovere in un Teatro caratterizzato da una situazione operativa difficile ed altamente rischiosa.

Le azioni svolte costituiscono chiara testimonianza di grande efficacia, dedizione e coraggio, ed hanno contribuito ad accrescere il prestigio delle Forze Armate Italiane e dell’intera nazione nello scenario internazionale.

Kabul,(Afghanistan), 12 maggio – 19 settembre 2003

D.P.R. 26 maggio 2004

carabinieri
1° Reggimento Paracadutisti Tuscania
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Nel  generoso  adempimento  dei  suoi  compiti,  il  1°  Reggimento  Paracadutisti  “Tuscania”, proseguendo l’opera dell’omonimo Battaglione, forniva – con esemplare efficienza e nel solco della più  fulgida  e gloriosa  tradizione  dell’Arma  –  il  proprio  determinante  contributo  a  numerose operazioni di mantenimento della pace a favore di popolazioni bisognose di sicurezza e stabilità, sviluppatesi in territori caratterizzati da elevata instabilità interna e segnati da anni di atrocità. Operando all’insegna di uno straordinario spirito di servizio e di una assoluta dedizione al dovere, ha offerto reiterate prove – collettive ed individuali  – di spiccato coraggio, tenace abnegazione e di concreta solidarietà, che hanno consentito il pieno raggiungimento degli obiettivi delle rischiose missioni. I successi riscossi sono stati incondizionatamente riconosciuti in ambito nazionale ed internazionale, contribuendo a rafforzare il prestigio dell’Italia e l’onore delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri nel mondo.

Bosnia-Herzegovina, Albania, Kosovo, Timor Est, Macedonia, Afghanistan, 1996 – 2004.

D.P.R. 10 giugno 2004

Anno 2005

finanza
Corpo della Guardia di Finanza
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Rinnovando l’opera di sorveglianza continua del confine, la Guardia di Finanza con i suoi uomini ed i suoi mezzi navali ed aerei, a seguito dell’insorgere di fenomeni criminali, condotti a ridosso ed attraverso il limite marittimo della Patria, poneva in essere episodi mirabili di contrasto ad azioni illegali e violente.

Il coraggio, la perizia professionale, il valore e le elette virtù militari dei comandanti e degli equipaggi delle unità navali ed aeree del Corpo, nonché dei comandanti e dei militari dei Reparti di terra, costituivano imprescindibile premessa all’efficacia del dispositivo di controllo a tutela della sicurezza pubblica e degli interessi nazionali. Contestualmente, operava con efficacia anche nel contrasto del  fenomeno dell’immigrazione clandestina, gestito da  agguerriti ed  armati sodalizi criminali transnazionali.

Le innumerevoli e rischiose azioni diuturnamente condotte e concluse, anche con il sacrificio estremo  di  giovani  fiamme  gialle,  costituisce  fulgida  testimonianza  del  profondo  senso  di responsabilità ed altissimo senso del dovere che tanti finanzieri hanno offerto in quelle circostanze, sulle acque dell’Adriatico, del Tirreno e dello Ionio, a bordo dei mezzi aerei e lungo le coste.

Confine marittimo d’Italia, 1996 – 2004.

D.P.R. 16 giugno 2005

Anno 2006

Marina
Reggimento San Marco
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Prestigioso Reparto della Marina, dalle gloriose tradizioni militari, impiegato senza soluzione di continuità nelle operazioni nazionali ed internazionali di soccorso alle popolazioni colpite da calamità naturali e nelle missioni di pace. L’eccezionale professionalità dimostrata nella pianificazione e nella condotta di operazioni complesse, in Libano, Somalia, Bosnia, Albania, Kosovo, Iraq ed  Afghanistan, spesso attuate  con breve preavviso ed  in  condizioni ambientali difficili, ha suscitato ovunque ammirazione e rispetto. I Fucilieri di Marina hanno operato sempre in prima linea in contesti operativi difficili e pericolosi, prodigandosi in ogni circostanza e dando costante prova di coraggio e valore con alta professionalità ed umanità. Compagine di uomini di altissime virtù militari che ha contribuito in maniera determinante ad elevare ancor più il vessillo italiano nel mondo.

Libano, Somalia, Bosnia, Albania, Kosovo, Iraq ed Afghanistan, 1982 – 2005

D.P.R. 20 ottobre 2006

Anno 2007

areonautica
Reparto Mobile di Supporto dell'Aeronautica Militare
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Il Reparto Mobile di Supporto ha operato brillantemente in Afghanistan nella missione nato ISAF in un contesto ambientale ed operativo di grande difficoltà, realizzando, in breve tempo, le strutture di supporto dell’Aeroporto di Herat e fornendo, conseguentemente, un contributo determinante per le attività di ricostruzione e di sviluppo del paese.

Impiegato, successivamente, in altri teatri operativi, quali il Kosovo e l’Iraq, ha ulteriormente dato, attraverso l’impegno del suo personale, concreta prova di spiccata professionalità, alto senso del dovere e spirito di abnegazione, assicurando alla Forza Armata e alla Nazione grande lustro nel contesto internazionale.

Afghanistan,      marzo – giugno 2005

Kosovo e Iraq, dicembre 2006

D.P.R. 8 giugno 2007

Anno 2008

esercito
1° Reggimento Bersaglieri
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Reggimento Bersaglieri di grande capacità operativa agiva in territorio iracheno per sette mesi di intensa attività.

In un contesto difficile e altamente rischioso, tutto il personale dell’unità dava mirabile prova di coraggio, valore, spirito di sacrificio e profondo attaccamento al dovere.

Al termine della missione, nelle delicate e rischiose fasi del ripiegamento del dispositivo militare italiano dalla provincia di Dhi Qar, evidenziava altissimi livelli di efficienza e prontezza operativa. Unità dell’Esercito che operando nel solco della tradizione e del valore del corpo dei bersaglieri, ha elevato il prestigio e l’immagine delle Forze armate italiane nel contesto internazionale.

An Nasiriyah (IRAQ), 15 giugno – 2 dicembre 2006

D.P.R. 3 ottobre 2008

Anno 2010

esercito
9° Reggimento d'Assalto Paracadutisti "Col Moschin"
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Nel solco della più fulgida tradizione dei Reparti d’Assalto dell’Esercito Italiano, gli incursori del Reggimento offrivano reiterate prove di ammirevole valore, impareggiabile perizia e non comune senso  di  responsabilità, operando da  più  di  tre  anni  nell’ambito  della  missione “International Security Assistance Force” (ISASF) in  afghanistan. All’insegna di  uno straordinario spirito di sacrificio e di una assoluta dedizione al dovere, impegnati in condizioni tattiche ed ambientali spesso difficili, concorrevano in maniera decisiva agli sforzi di ISAF per stabilizzare il paese ed alleviare le sofferenze del popolo afgano, duramente segnato da un perdurante e violento stato di conflittualità interna. Incondizionatamente riconosciuti dalla comunità internazionale, i successi riscossi hanno contribuito a rafforzare il prestigio e l’immagine dell’intera nazione italiana e delle sue Forze Armate nello scenario internazionale.

Kabul (Afghanistan), luglio 2006 – ottobre 2009.

D.P.R. 2 agosto 2010

Anno 2012

areonautica
Aeronautica Militare
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Chiamata  ad  intervenire  a  protezione  della  popolazione  libica  su  mandato  del  Consiglio  di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSCR n. 1973), l’Aeronautica Militare prendeva parte all’Operazione NATO Unified Protector.

L’ardimento degli equipaggi sui cieli di Libia, sostenuto dalla perizia e dal generoso impegno di tutto  il  personale  in  azzurro,  brillava  in  operazioni  di  difesa  aerea,  pattugliamento,  guerra elettronica, rifornimento in volo, ricognizione, neutralizzazione di obiettivi militari, operazioni e trasporti speciali anche sul suolo libico, per evacuare cittadini italiani e stranieri in pericolo, nonché i feriti della inerme popolazione civile.

L’Aeronautica Militare contribuiva in maniera determinante, con migliaia di ore di volo, al favorevole epilogo della campagna militare, eccellendo tra le Aviazioni alleate per efficacia e precisione. Inoltre, per l’intera durata della campagna garantiva a oltre 200 velivoli, equipaggi e personale di altre 11 Forze Aeree il supporto indispensabile per il conseguimento degli obbiettivi della comunità internazionale, guadagnando il plauso e l’ammirazione degli Alleati.

Cieli della Libia, marzo – ottobre 2011.

D.P.R. 15 marzo 2012

esercito
Esercito Italiano
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Fedele alle sue antiche virtù di coraggio e di sacrificio, l’Esercito Italiano, nell’arco di circa un decennio, continuava ad essere impiegato per il mantenimento della pace, per la stabilizzazione e ricostruzione di aree di crisi e per la salvaguardia della libertà, nell’ambito di coalizioni costituite sotto l’egida delle principali organizzazioni internazionali.

Nei teatri operativi dell’Iraq, dell’Afghanistan, del Sudan e del Libano, gli uomini e le donne della Forza  Armata,  senza  risparmio  di  energie,  con  diuturna tenacia  ed  audace  risolutezza,  hanno testimoniato le loro peculiari virtù militari, dando prova di mirabile valore e di esemplare spirito di abnegazione fino all’estremo sacrificio.

I sinceri sentimenti di solidarietà e di rispetto verso le popolazioni locali ed i brillanti risultati conseguiti hanno meritato in ogni circostanza l’incondizionata ammirazione e riconoscenza della Patria ed hanno contribuito significativamente al prestigio   dell’Italia, in linea con le più nobili tradizioni dell’Esercito.

Iraq, Afghanistan, Sudan, Libano 2003 – 2011

D.P.R. 23 aprile 2012

areonautica
Marina Militare
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

La Marina Militare ha preso parte all’operazione NATO “Unified Protector” a protezione della popolazione libica su mandato del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

L’ardimento ed il valore degli equipaggi, sostenuti da perizia e generoso impegno, brillavano in tutte le operazioni navali ed aeree svolte, quali pattugliamento, neutralizzazione di obiettivi militari, trasporto  di  aiuti,  evacuazione  di  cittadini  italiani  e  stranieri  in  pericolo  e  soccorso  ai  feriti, esaltando la flessibilità dello strumento aeronavale.

La Marina contribuiva in maniera determinante alla positiva conclusione della campagna militare, eccellendo  per  la  straordinaria efficacia,  precisione  e  competenza  del  proprio  personale  nella condotta  delle  operazioni.  meritava  in  tal  modo  il  plauso  degli  alleati  e  della  comunità internazionale ed accresceva il lustro delle Forze Armate italiane e della Nazione.

Acque della Libia, marzo – ottobre 2011

D.P.R. 23 aprile 2012

Anno 2014

carabinieri
Arma dei Carabinieri
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Orgogliosa protagonista degli eventi che condussero alla nascita dell’Italia unita e vigile garante dei valori fondanti della nazione, l’Arma dei Carabinieri assicura, da duecento anni, la tutela della legalità e l’ordinata e pacifica convivenza civile. Dal risorgimento alla lotta al brigantaggio, dalle valorose vicende dei conflitti mondiali alla guerra di liberazione, dal contrasto al terrorismo alle missioni internazionali, l’Arma ha consegnato alla storia d’Italia mirabili esempi di virtù militari, di eroismo, di eccezionale abnegazione e di assoluta fedeltà alle istituzioni. Profondamente radicata sul territorio con le sue stazioni, autentico simbolo di vicinanza dello stato ai cittadini e impareggiabile riferimento delle comunità, ha dato costante prova di corale e straordinario impegno nel contrasto al crimine comune e organizzato, nella difesa della qualità della vita dalle aggressioni all’ambiente e alla salute pubblica e nella tutela della sicurezza del lavoro e del patrimonio storico, artistico e culturale del paese.

Nella sua ininterrotta missione al servizio degli italiani si è altresì prodigata, con ineguagliabile solidarietà umana, nelle attività di soccorso e di assistenza in occasione di pubbliche e private calamità.

L’opera benemerita e generosa, sovente spinta fino all’estremo sacrificio, si è imposta all’incondizionata ammirazione della Nazione e della comunità internazionale.

Territorio nazionale ed estero, 1814 – 2014.

D.P.R. 23 maggio 2014

areonautica
6° Stormo dell'Aeronautica Militare
Bandiera di Guerra

Croce di “CAVALIERE”

Unità di volo dell’Aeronautica Militare con capacità di attacco al suolo e ricognizione, è stata sempre impiegata nei vari teatri di crisi internazionale. In particolare, nel ventennio 1991 – 2011, il 6° Stormo ha preso parte, operando sia dalla base madre di Ghedi che da altre basi nazionali o estere, a tutte le operazioni militari in cui l’Italia è stata chiamata, ovvero nel Golfo Persico, in più occasioni nei Balcani, in Afghanistan ed in Libia. Il coraggio, il valore e lo straordinario senso di responsabilità e di sacrificio degli equipaggi, sostenuti dalla professionalità e dal generoso impegno di tutto il personale del Reparto, sono stati rappresentati con efficacia ed onore dal livello di eccellenza raggiunto nelle operazioni di pattugliamento, rifornimento in volo, ricognizione e neutralizzazione degli obiettivi.

L’apporto di sicurezza e difesa complessivamente fornito ha contribuito al positivo esito di tutte le campagne militari svolte, meritando allo Stormo, all’Aeronautica Militare e alle Forze Armate italiane plauso e ammirazione anche in ambito internazionale.

D.P.R. 31 ottobre 2014